Come fare lead generation per attrarre clienti

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Un altro articolo su come attrarre clienti, non perché sia l’unica cosa che fa il marketing, non perché sia la più importante, ma perché è il problema che attanaglia giornalmente molti di noi.

Sappiamo che il vantaggio principale del web marketing è la possibilità di mirare ad un target preciso, quello che corrisponde ai nostri potenziali clienti e non alla massa in generale, sprecando soldi per comunicare con chi non è interessati ai nostri servizi e prodotti.

Per comunicare con il nostro target abbiamo due vie, una molto costoso e una che rasenta la gratuità.

La prima via è anche la prima per ordine in quanto spesso è necessaria da percorrere per un breve termine prima di arrivare alla seconda, ovvero la caccia costante di interessati alla nostra attività pagando le piattaforme che ci permetto di raggiungerli. Per esempio noi possiamo raggiungere gli interessati alle palestre di Palermo, andando a creare annunci adwords per le ricerche su Google provenienti da Palermo per tutte quelle parole chiave che hanno a che fare con palestre, sport e benessere fisico. Possiamo creare banner da piazzare sui siti che trattano questi argomenti oppure annunci su facebook per tutti coloro che vivono a Palermo, hanno un’età media in linea con il nostro target e sono interessati alle discipline che noi proponiamo nella nostra palestra.

Questa via funziona ma se si considera come l’unica via i risultati non ripagheranno di molto le spese. Quindi dobbiamo pensare a percorrere questa prima strada in funzione della seconda, ovvero costruire una lista di contatti a cui comunicare direttamente a spese quasi zero attraverso la nostra newsletter e i nostri canali social (l’unico costo sarà la gestione di questi canali gratuiti e il “magnete” di cui scriverò più avanti).

Lead generation

La generazione di una lista di contatti in gergo chiamata lead generation e consiste nel portare gli interessati alla nostra attività all’interno del nostro sito, fargli lasciare un contatto che sia email se vogliamo concentrare la nostra strategia sulla newsletter, che sia un “Mi piace” sulla nostra pagina facebook se vogliamo puntare su Facebook.

Perché una persona interessata alla nostra palestra dovrebbe lasciarci il suo contatto? (sempre per continuare con questo esempio, ma basta cambiare palestra con un’altra attività e va bene uguale). Perché ne deve trarre un beneficio, che non può essere soltanto “Ti informo di tanto in tanto ciò che facciamo”, ma deve dare un valore importante per l’interessato e deve avere la stessa importanza dell’informazione di contatto rilasciato, nel senso che chiedere il numero di telefono (per strategie di SMS marketing o via Whatsapp) richiede qualcosa in cambio che ne valga la pena.

Magnete

Questo qualcosa in cambio è ciò che in gergo si chiama “magnete”. Nel caso della palestra il magnete può essere un periodo di prova gratuita, oppure un particolare gadget come uno zainetto in TNT personalizzato con il logo della palestra.

La persona interessata già diventa un potenziale cliente, inserendo il contatto e stampando il coupon per ritirare lo zaino o il periodo di prova. La persona interessata pertanto si recherà in palestra per riscuotere il suo magnete e lì dovrà avvenire la “conversione” da potenziale cliente a cliente, grazie al marketing diretto del personale preposto in palestra. E se ciò non avviene? Abbiamo il suo contatto, possiamo sempre comunicare con questa persona aggiornandola sulle nostre promozioni, sulle nostre attività e “regalando” loro ulteriori informazioni in modo che si affezioni nel tempo (per esempio si può pensare di registrare brevi video di yoga o di danza o ancora di combattimento) e poterla recuperare in un secondo momento.

Adesso è chiara la differenza tra le promozioni classiche fatte con i volantini e quelle di web marketing? Prima il potenziale cliente veniva, prendeva informazioni, magari anche il magnete, e poi scompariva per sempre, adesso invece noi possiamo comunicare ancora con lui.

Landing page

La generazione di contatti è una cosa facile ma complessa, infatti non è sufficiente creare una pagina per raccogliere le email e che spedisca il magnete all’interessato, bensì bisogna anche disseminare (tramite la prima via) questa pagina, che in gergo si chiama landing page e che ha caratteristiche ben precise e va testata di continuo per ottimizzare i risultati. Inoltre una volta creata la lista di contatti bisogna dialogare con loro, produrre dei contenuti interessanti, altrimenti saremo solo spam di alcun valore e il tempo e il denaro spesi per generare leads sarà sprecato.

Hagakure. Il libro segreto del samurai

copertina-hagakure-libro-segreto-samuraiSono sempre stato affascinato dalle filosofie orienatali e in particolare alla loro applicazione marziale: samurai e ninja non erano solo calci, pugni e armi ma anche codici d’onore e visioni metafisiche del tutto diverse da quelle occidentali, così dopo essermi lasciato introdurre in questo mondo da Eugen Herrigel con il suo Lo zen e il tiro con l’arco, decido di leggere i due classici di riferimento, Hagakure e L’arte della Guerra di Sun Tsu. “Hagakure. Il libro segreto del samurai” è stato con posto intorno al 1700 d.C. e pubblicato per la prima volta due secoli dopo. Esso rappresenta una delle opere più famose e controverse tramandateci dalla letteratura giapponese racchiudendo, sotto forma di brevi aforismi che ho selezionato qui di seguito, l’antica saggezza dei samurai.

Si racconta che al termine di ogni riunione del suo clan Oki Hyobu dicesse sempre:

“I giovani devono sforzarsi di accrescere la loro determinazione e il coraggio. Ciò è possibile solo se il coraggio è radicato nel cuore. Quando la spada è spezzata, bisogna attaccare con le mani. Quando le mani sono amputate, è necessario servirsi delle spalle. Quando le spalle sono ferite bisogna mordere il collo di dieci e persino quindici avversari. Ecco cos’è il coraggio”.

(VII, 40)

Un uomo sosteneva: «Io conosco la forma della ragione e dell’errore».
Quando qualcuno gli chiedeva chiarimenti al riguardo, egli rispondeva:

«La ragione ha quattro angoli e non si muove neppure in una situazione estrema. L’errore è rotondo e, non distinguendo tra bene e male, tra giusto e sbagliato, si lascia rotolare ovunque da una parte e dall’altra».

(X, 5)

Un Samurai disse: “Esistono due tipi di orgoglio: quello interiore e quello esteriore. Il samurai che non li possiede entrambi non vale niente.”

L’orgoglio può essere paragonato ad una spada, la cui lama deve essere affilata e riposta nel fodero. Di tanto in tanto viene sguainata, brandita, poi pulita per essere rinfoderata.

Se la spada del samurai è sempre sguainata e levata minacciosa, tutti ne avranno paura ed egli avrà difficoltà a farsi degli Amici.

Se, al contrario, la spada non viene mai tolta dal fodero, la lama perderà l’affilatura e si coprirà di ruggine, e nessuno temerà più chi la porta.

(II, 120)

Un giorno il maestro Jocho pronunciò questa massima: «Adesso è il momento presente e il momento presente è adesso».
Abbiamo la tendenza a pensare che la vita quotidiana sia diversa dall’attimo decisivo; così quando arriva il momento di agire, non siamo mai pronti. Se siamo convocati al cospetto del daimio o inviati in missione, non troviamo le parole necessarie ad esprimerci. Questi atteggiamenti tendono a mostrare che facciamo continuamente differenza tra “tempo” in senso lato e “momento presente”.
Comprendere l’espressione:«Il momento presente è adesso» significa prepararsi costantemente all’imprevisto.
Il samurai deve essere sempre pronto a esprimersi con chiarezza al pubblico, a essere convocato al cospetto del daimio e persino a incontrare personalità pubbliche come lo Shogun.
Questa disponibilità ad agire è il metodo da applicare per compiere tutte le nostre azioni, sa riguardo alle arti militari sia riguardo ai doveri civili.

(II, 47)

Esiste un detto che afferma: “Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto”. In altri termini, di fronte al bisogno l’ingegno si aguzza. E’ vero che gli uomini coraggiosi coltivano tanto più assiduamente le loro qualità, quanto maggiori sono le difficoltà con cui si confrontano. E’ un errore imperdonabile lasciarsi abbattere dalle prove.

(II, 41)

Di certo esiste solo il particolare scopo del momento presente. Tutta la vita è fatta di attimi che si susseguono. Una volta compresa questa regola fondamentale, il samurai non deve più manifestare impazienza né porsi altri scopi. L’esistenza scorre semplicemente.
Tuttavia le persone tendono a dimenticare tale precetto, pensando che esista sempre qualcosa di più importante.
Pochi capiscono il valore di questo principio. Non si può imparare a conformarsi alle proprie decisioni senza perdere la Via, se non dopo una certa età, ma, una volta raggiunta l’illuminazione, anche se non se ne ha chiaramente coscienza, la determinazione è sempre presente.
Se ci fissiamo in questo stato di attenzione continua, raramente ci sentiremo confusi, poiché così restiamo fedeli ai nostri principi.

(II, 17)

Si può imparare qualcosa da un temporale.
Quando un acquazzone ci sorprende, cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo, ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzuppiamo ugualmente. Se invece, sin dal principio, accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di più.
Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.

(I, 79)

Manuale di HTML5, CSS3 e JavaScript utile per creare web app

copertina html5 css3 javascript pellegrinoHo cominciato a studiare HTML nel 1999, quando i layout si disegnavano usando l’espediente del tag «table» e le pagine erano statiche, ovvero non necessitavano di un server che le elaborasse ma si aprivano i file .htm con il browser come un .doc si apriva con con Word. L’unica differenza stava nell’editing, infatti se un doc lo visualizzi con lo stesso programma, l’htm lo modificavi da un editor di testo o con il tanto in voga WYSIWYG microsoft frontpage. Oggi invece possiamo usare diverse tecnologie per avere pagine dinamiche il cui contenuto cambia asseconda dell’elaborazione delle variabili in essa contenuta. Abbiamo sistemi complessi per la gestione dei contenuti semplificati dai CMS.
La tecnologia del web si è evoluta con la creazione del CSS e XHTML che separavano il contenuto dalla parte grafica e parallelamente le librerie Javascript si sono moltiplicate all’infinito permettendo di creare delle applicazioni web che unite ai linguaggi di programmazione come il php rendono possibili sistemi com facebook.
Il mix di HTML5, CSS3 e Javascript (e ancora linguaggi lato server) diventa potente per creare web app per smartphone multipiattaforma, ovvero sia per android che iOS.
Ho deciso quindi di aggiornare le mie conoscenze per mantenermi al passo coi tempi con il manuale di Principe Pellegrino, pubblicato da Apogeo, HTML5 CSS3 JavaScript. Una guida davvero completa ma che non si rivolge al neofita (che dovrebbe studiare più delle 470 pagine proposte) piuttosto a chi conosce bene queste tecnologie ma è rimasto un po’ indietro.
Il libro si accompagna da snippet commentati e scaricabili al fine di un test hands on, ovvero mettere le mani negli esempi proposti (sul sito di Amazon potete leggere anche un estratto).

Per questo lo consiglio molto a chi ha delle buone conoscenze di html e vuole stare al passo con i tempi proprio per stare dietro allo sviluppo di applicazioni smartphone in html5.

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