La mia esperienza al Lucca Comics & Games 2016

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La mia esperienza al Lucca Comics & Games 2016

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Grazie alla vicinanza che c’è tra Pisa e Lucca, finalmente quest’anno ho potuto partecipare al Lucca Comics & Games, manifestazione che seguo su internet da diversi anni più per la parte dei fumetti che dei giochi. È considerata la più importante rassegna italiana del settore, prima d’Europa e seconda al mondo, dopo il Comiket di Tokyo e ovviamente attira centinaia di cosplayer, dai professionisti agli amatoriali fino a chi crede che sia carnevale, che sono benvenuti ugualmente perché lo spirito è quello del divertimento.

La manifestazione occupa tutto il centro storico di Lucca, che è racchiuso dalle antiche mura medievali che permettono di distinguere gli ingressi con biglietti, ingressi liberi e soprattutto da cornice paesaggistica per il cosplay, specie in ambientazione steampunk o medievali. I negozi si trasformano in negozi di abbigliamento, oggettistica, fumetterie e dove possibile in rivenditori di panini. Un angolo della città diventa una vera e propria isola giapponese con stand dedicati alla cultura nipponica.

Il costo dei biglietti varia per giorno e confrontati con i biglietti di fiere minori è piuttosto accessibile, si paga al massimo 20€ per una giornata e il sold out di 80 mila biglietti è stato raggiunto domenica 30 ottobre e sfiorato il sabato. Il biglietto serve per poter accedere agli stand con i fumetti, con i giochi e i videogames ed ad alcuni eventi. Altri eventi e la città rimangono comunque aperti a tutti (esattamente domenica a Lucca c’erano 80mila paganti, più i lavoratori, più i visitatori non paganti… forse mancavano i residenti scappati chissà dove).

Una manifestazione così importante e bella andava vissuta e io per fortuna ho avuto l’occasione di lavorarci. Purtroppo non sono riuscito a leggere in tempo il bando per fare parte del Social Media Team che mi avrebbe permesso di girare di più, conoscere gli autori e soprattutto avrei potuto fare il mio lavoro principale, però sono riuscito come promoter Intel dentro lo stand ESL Arena.

Il mio compito è stato quello di promuovere il brand Intel e i suoi processori in ambito gaming facendo provare l’HTC Vive con i giochi di Steam e con Overwatch. In parole povere, facevo giocare le persone! Eravamo in tanti da noi promoter allo staff Intel, dai ragazzi di Mediaworld di Lucca ai ragazzi “assoldati” da Progaming, ma abbiamo formato una sola squadra che ha reso ancora più piacevole le ore a ripetere le stesse cose. Le fila erano sempre lunghe per giocare ma sempre composte nonostante le attese dai 20 ai 40 minuti per giocare (solo 4 minuti con il Vive).

Le postazioni di Overwatch erano tutte di msi, sia desktop che portatili, connessi in LAN per giocare tra loro, mentre i due visori di realtà virtuale erano supportati da un HP Omen e un Predator di Acer, tutti con Core i7 6700 e schede nVidia top.

A provare i visori persone di tutte le età, da bambine di 6 anni che volevano provare lo sparatutto  Space Pirate Trainer agli autori di fumetti che con Tilt Brush hanno potuto disegnare in 3D. Per chi provava per la prima volta il visore consigliavamo invece theBlue, 3 ambientazioni infondo al mare con poca interazione ma che permette di esplorare i movimenti nello spazio il senso di profondità e la comodità del visore. Ovviamente tutto possibile grazie alla configurazione tecnologica anche dei PC.

Inutile dire che la pausa pranzo e la pausa sigaretta che non fumo erano tutte spese in giro a fotografare cosplayer e nei padiglioni dei fumetti, purtroppo senza portare a casa nessun autografo in quanto le fila erano sempre lunghe e (giustamente) lente. Tra gli acquisti di cui vado più orgoglioso c’è un albo che raccoglie la storia di Tiramolla dal 1952 al 2002.

Purtroppo non sono riuscito neanche a vedere i padiglioni del games e del Giappone, ma avendo il tempo contato ho preferito dare spazio ai padiglioni con i fumetti e interessarmi a quegli editori di nicchia il cui lavoro è più una missione che una fonte di guadagno, pubblicando titoli impegnativi come fa Beccogiallo o Zap Edizioni, oppure conoscere i giovani artisti che distribuiscono le loro produzioni sul web grazie a Shockdom.

Un evento sicuramente consigliato e a cui vorrei partecipare, magari in modo più libero, perché tutte queste persone con la voglia di divertirsi mi carica davvero moltissimo!

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Per vedere un po’ di foto qui c’è l’album facebook

e al solito su instagram cercando @micscarpinato

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