Instagram, il social che fa quadrare l’immagine del tuo brand

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Instagram, il social che fa quadrare l’immagine del tuo brand

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Instagram è un social network che non ha bisogno di presentazione per i più, anche chi non lo usa sa che cosa è grazie alla possibilità di condividere i contenuti (fotografie e video) anche su altre piattaforme social come facebook e twitter per esempio.
Instagram è un social che fonda la sua esistenza soprattutto sull’app per dispositivi iOS, Android e Windows Phone e che piano piano si sta aprendo al mondo desktop attraverso web-application. I contenuti condivisibili su questo social sono fotografie e brevi video da 15 secondi.
Sia le foto che i video possono essere pubblicate in una versione quadrata piuttosto che rettangolare, ed è possibile applicare dei filtri ce migliorino la qualità dell’immagine restituendo un tocco vintage. Con la funzione video è possibile anche creare dei piccoli filmati in stop motion, rilasciando e premendo il tasto di registrazione per ottenere un effetto simile a questo

This week's Piggy!!

Un video pubblicato da Katsutoshi Tsunoda (@katsutoshitsunoda) in data:

(nel caso la fotografia dovesse perdere molto dal ritaglio quadrato tipico di instagram è possibile usare app che applicano due bande sopra e sotto, per le foto orizzontali, o ai lati, per le foto verticali per quadrare la foto senza ritagliare, io consiglio Photo Grid).

La prima cosa da fare una volta installata l’app e effettuata la registrazione, è cominciare a seguire gli amici presenti sui social, guardando le loro foto e mettendo con un doppio tap sulla foto un bel cuoricino segno che la foto piace.
A nostra volta possiamo sbizzarrirci a fare foto o caricarle dalla galleria e applicare i diversi filtri.
Infine possiamo mettere nel testo della didascalico della foto quello che ci pare, dal testo normale agli hashtag fino agli emoji. E’ possibile taggare gli amici sia nella foto che nel testo in maniera molto intuitivo e in maniera altrettanto semplice commentare le foto degli amici.
L’unica cosa che non ha molto senso fare è incollare dei link all’interno della didascalia o dei commenti perché per evitare lo spam, questi non sono cliccabili.

Presa confidenza con l’app vi consiglio di fare un giro su Hubview, l’osservatorio italiano su instagram in cui potere trovare alcune informazioni interessanti, come i dati demografici degli utilizzatori di quest’app e i migliori brand e creatività.
Seguite i vostri brand preferiti e guardate cosa e come condividono contenuti, prendete ispirazione per per condividere anche voi i vostri contenuti in modo comunicativo.
Vedrete che più che usare le immagini per fare pubblicità, useranno foto e video per fare quello che in gergo si chiama “engagement”, ovvero per coinvolgere il proprio pubblico e creare affezione alla marca (non a caso il termine engagement significa anche fidanzamento, proprio nel senso di creare una relazione con il proprio pubblico). Quindi non sognatevi lontanamente di usare instagram per pubblicare prezzi o foto troppo commerciali, non vi seguirà nessuno. Cercate invece di comunicare e creare relazioni.

Un esempio che coinvolge direttamente il pubblico nella creazione dei contenuti è quello di Santal Italia che chiede ai suoi clienti di raccontare i loro “Santal Moment”. Così ogni cliente fa una foto dei momenti in cui sui beve il succo di frutta e lo carica su instagram con l’hashtag #mysantalmoment e il social media manager fa una selezione delle foto migliori e ripubblica con l’account @santal_italia. Per capire meglio di cosa stiamo parlando vi invito a guardare l’account di @santal_italia con creatività di Santal e dei suoi follower e la pagina di ricerca per l’hashtag #mysantalmoment.
L’account @barillaitalia che non è molto attivo, nel suo periodo migliore era in linea con le stagioni, infatti pubblicava foto di lasagne vicino natale e insalate di pasta d’estate.

Nonostante ci siano molte rigidità da parte di instagram per pubblicare le foto attraverso altri strumenti questo è possibile ed è possibile anche programmarne la pubblicazione, e in ogni modo è possibile per esempio fare una foto con una reflex, fare qualche ritocco in postproduzione e inviarserla sul dispositivo mobile con la quale decideremo di pubblicarla.

Infine non dimentichiamo quello che è il mio pallino, la misurazione della strategia: quanto sta funzionando, quali sono gli hashtag che funzionano di più? E i filtri? E i giorni e le ore? Io uso simplymeasured che già nella sua versione free restituisce interessanti report o tra i più rinomati c’è anche IconSquare che fornisce un’analisi molto dettagliata.

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