Cosa fare a Pisa? Te lo dice EventiPisa.com !

screenshot eventipisa-com

Cosa fare a Pisa? me lo chiedo sin da prima di trasferirmi qui. Sapere dove trovare musica buona, aperitivi low cost e spettacoli teatrali fuori dai soliti circuiti istituzionali.

Ho scoperto una città vivissima, piena di vita, animata dallo spirito giovane rinnovato dal continuo via via di universitari. Poi la Toscana è piena di sagre, la città è ben collegata con Livorno e Lucca, così che annoiarsi è difficile, solo che non c’è un portale come il Balarm di Palermo che indichi i migliori eventi della città e dintorni… e siccome non so stare fermo, visto un bisogno ho creato la soluzione!

Da qualche mese infatti ho messo online EventiPisa.com, qui potete vedere il logo di seguito, la croce pisana un po’ pendente, un po’ storta come le serate tra una birreria e l’altra 😛

logo eventipisa.com

Amazon Ricondizionato la mia Opinione personale

La mia opinione sul ricondizionato Amazon

Se siete appassionati di tecnologia ma non siete proprio degli early adopter, ovvero non siete i primi a voler utilizzare i nuovi dispositivi in commercio, allora su Amazon potrete fare degli affari con i prodotti ricondizionati, di seconda mano e renewed.

Come funziona Amazon Ricondizionato

Amazon ricondizionato è il “negozio” all’interno di Amazon che vende tutti quei prodotti che si sono guastati in garanzia e che sono stati sostituiti al cliente. Il prodotto non funzionante per problemi di fabbrica non viene buttato bensì riparato e rivenduto come oggetto praticamente nuovo ma che per legge non è nuovo, ovvero non è di fabbrica. È per questo motivo che i prodotti ricondizionati costano di meno e l’unico segno di usura che portano è derivato dalla riparazione.

Inoltre su Amazon c’è un altro tipo di “ricondizionato” ovvero quello di prodotti acquistati da utenti che hanno usufruito del diritto di recesso.
Il diritto di recesso prevede il rimborso dell’intera somma se il prodotto viene restituito entro un periodo limitato e perfettamente integro. Di seguito uno stralcio dalla pagina di Amazon che potrete approfondire.

«Se sei un consumatore, puoi esercitare il diritto di recesso, ossia decidere di restituire l’articolo al venditore senza dover fornire alcuna motivazione, entro 14 giorni di calendario dalla consegna (o dalla consegna dell’ultimo articolo, in caso di consegne separate). http://amzn.to/2lfYXg3 »

Questi prodotti sono anch’essi nuovi ma venduti ad un prezzo inferiore perché considerati come di seconda mano. Spesso capita che gli early adopter già citati acquistino prodotti con il solito intento di provarli e rispedirli o magari faci un inbox su youtube e nulla più!

Amazon ci assicura sul Renewed che

«Ogni prodotto Ricondizionato Certificato è stato testato e certificato da fornitori qualificati per un aspetto e un funzionamento “come nuovo”, ed è coperto da una garanzia aggiuntiva limitata di 1 anno. A disposizione una vasta gamma di smartphone, PC, computer, tablet, piccoli elettrodomestici per la cucina, console per videogiochi, articoli per l’ufficio e tanto altro ancora»

e ancora sul Warehouse deals

«Su Amazon Warehouse Deals puoi trovare a prezzi ridotti articoli resi con lievi danni (es. danni provocati in magazzino), riparati o prodotti nuovi in confezioni aperte. Si tratta di prodotti in buone condizioni che tuttavia non rispettano gli standard Amazon per i prodotti “nuovi”. I prodotti Amazon Warehouse Deals sono venduti da Amazon EU Sarl»

Da Mediaworld a Decathlon sono ormai tanti i siti/negozi che offrono la possibilità di acquistare prodotti ricondizionati.

Come funziona Amazon Usato

Sul portale ecommerce più famoso al mondo è possibile aprire un proprio negozio, proprio come su ebay, e vendere i propri prodotti. Amazon è quindi sia venditore che marketplace ed è possibile trovare anche venditori di articoli usati.
Gli articoli usati devono riportare una “etichetta” che ne indichi lo stato di usura: da collezione, nuovo, come nuovo, ottime condizioni e via via dicendo, con un’accurata spiegazione qui http://amzn.to/2BYMNU8

Infine c’è Amazon Outlet dove Amazon mette in sconto i prodotti più vecchi di modelli/collezioni passate http://amzn.to/2BWQNV5
Quindi si capisce perché su Amazon è possibile fare degli ottimi affari prestando particolare attenzione anche ad offerte che non sono sul nuovo.

Fare affari su Amazon?

«Gli affari si fanno quando si compra, non quando si vende.»

È la regola principale di chi sa fare buoni affari, acquistare a poco e possibilmente vendere a molto.

Vi racconto la mia esperienza, grazie alla quale ho un’ottima opinione delle vendite del ricondizionato. Sono un appassionato di fotografia digitale ma sono anche un po’ tirchio, lo devo ammettere. Non sono uno che acquista gli ultimi modelli né tanto meno questa è una passione che mi porta allo studio costante della fotografia e alle uscite domenicali a sperimentare. Mi piace però avere una macchina con buone prestazioni che mi permetta di immortalare momenti importanti come viaggi, concerti e cerimonie, senza impormi grossi limiti.

La soluzione ideale per me potrebbe anche essere un iphone, super tascabile, buone prestazioni in caso di illuminazione scarsa, ma sono anche convinto che ogni macchina debba assolvere bene ad una funzione non a tante, per questo oltre un P8 Lite (edizione 2017) per le foto occasionali porto con me durante i momenti importanti anche una fotocamera degna del nome.

Nel 2014 avevo comprato in negozio una Nikon Coolpix P7700 che mi ha dato grandi soddisfazioni, finché non mi sono deciso a prendere qualcosa di più aggiornata, magari più leggera e con il wifi, essendo per me vitale la portabilità.

Ho studiato con perizia i vari modelli in commercio in una fascia di prezzo che al momento mi posso permettere considerando anche di vendere la macchina attuale e quando mi sono deciso praticamente su un modello ho trovato ricondizionata la Canon G9x che nuova costava oltre 400€ e che io sono riuscito a prendere 270€ circa! Con il budget rimanente ho deciso di prendere un manfrotto e una guida della National Geographic per imparare dai maestri.

La fotocamera è arrivata senza nemmeno un graffio, con gli accessori quasi sigillati e soltanto la scatola un po’ rovinata, quindi direi un successone!

La Nikon su ebay l’ho vista anche a 200€ e io l’ho venduta 180. Si sa che quando vendi devi sempre contrattare un po’ perché come me anche l’altro vuole spendere il minimo.

Così alla fine una fotocamera che nuova al mercato costava 400 l’ho ottenuta per 90€, visto che la Nikon non l’avrei mai più utilizzata.

Cerca anche tu tra i numerosi prodotti ricondizionati se c’è quello che per te può essere un grande affare!

⬇️ ⬇️ ⬇️Amazon renewed banner
➡️ http://amzn.to/2C9ctdj ⬅️

* Attenzione questo articolo è stato scritto a Dicembre 2017, le leggi possono essere cambiate, vi consiglio di leggere direttamente le fonti per saperne di più.

Dopo Eccellenze digitali la certificazione di Google Partners!

Dopo aver conseguito la certificazione del programma Eccellenze digitali dedicato alle competenze trasversali che riguardano il web marketing, mi sono incaponito e dedicato alla certificazione di Google Partners.

Cosa è Google Partners?

È un progetto di Google per la certificazione delle competenze dei professionisti del web marketing, da Adwords ad Analytics fino alla certificazioni per sviluppatori e venditori di soluzioni digitali.

Google Partners per le aziende

Le aziende che hanno almeno un dipendente certificato e spende 10.000€ di Adwords negli ultimi 90 giorni possono richiedere il badge di Adwords.

Perché prendere la certificazione?

Per i professionisti è una carta in più sul curriculum durante i colloqui o con i clienti, mentre per le aziende il vantaggio è ancora più grande perché dà più credibilità agli occhi dei clienti… e Google ti suggerisce a nuovi clienti!

Quindi, forza, un po’ di impegno e certificatevi come ho fatto io in Google adwords.
Sul sito trovate il corso online gratuito per certificarvi.

Qui trovate la mia certificazione
Qui maggiori informazioni su Google Partners 

Unboxing e recensione della Super Nintendo Mini (SNES)

micscarpinato con super nintendo mini

michele scarpinato con super nintendo miniNon sono bravo a farmi i selfie, forse perché non sorrido mai nelle fotografie e questa sembra addirittura una foto segnaletica 😀

Nonostante l’apparente inespressività vi assicuro che sono felicissimo (e questo e il massimo che riesco a fare come sorriso davanti una fotocamera), perché finalmente ho l’oggetto dei miei desideri, dopo circa 25 anni ho la mia Super Nintendo.

Ricordo ancora i pomeriggi a casa delle mie cugine a giocare e ad osservare mia zia batterci tutti. All’epoca avevano solo la “cartuccia” che si trovava nella confezione, perché costavano un botto. Oggi questo gioiellino è acquistabile su Amazon per EUR 70,71.

I giochi inclusi nella console sono:

 

  • Contra 3 The Alien Wars
  • Donkey Kong Country
  • Final Fantasy III (Final Fantasy VI in Giappone)
  • F-Zero
  • Fire Emblem Mystery of the Emblem
  • Kirby Super Star
  • The Legend of Zelda A Link to the Past
  • Mega Man X (Rockman X in Giappone)
  • Panel de Pon (Tetris Attack in Occidente)
  • Secret of Mana
  • Star Fox
  • Star Fox 2
  • Super Street Fighter II The New Challengers
  • Super Formation Soccer
  • Super Ghouls ‘n Ghosts
  • Super Mario Kart
  • Super Mario RPG Legend of the Seven Stars
  • Super Mario World
  • Super Metroid
  • The Legend of the Mystical Ninja
  • Yoshi’s Island

Street Fighter e Super Mario World sono i motivi principali per cui l’ho acquistata!

Nella confezione troviamo oltre alla console  anche due mitici Controller, che ai miei tempi chiamavamo telecomandi, un cavo HDMI (che non fa mai male averlo in più) e il cavo di alimentazione USB (ma senza la spina, bah!

Sui siti specializzati in gaming hanno già comunicato che smontata la console hanno trovato lo stesso hardware della NES e non mi sorprende affatto. Quello che è più interessante è che il software è diverso e non si può applicare la stessa mod per installare nuovi giochi anche se rumors dicono che già ce ne sia una funzionante.

Differenza invece nel software, sviluppato dal team NERD (Nintendo European Research and Development) con sede a Parigi. L’emulatore oltre ad integrare tutte le funzioni presenti nel NES Mini è infatti in grado di riprodurre tutti gli effetti dei chip Super FX, FX 2 (utilizzati per Star Fox, Star Fox 2 e Yoshi’s Island) e SA1 (utilizzati per Super Mario RPG e Kirby Super Star).

https://games.hdblog.it/2017/09/28/SNES-Mini-utilizza-stesso-hardware-NES-Mini/

Di seguito il mio unboxing caricato su Youtube (il mio primo Unboxing, abbiate pietà)

MySì, io pago così

Ormai è luglio inoltrato, le città hanno raggiunto temperature infernali e chi come me è ancora a lavoro (e dovrà rimanerci ancora per qualche settimana) si consola pensando che prima o poi arriverà il momento di salutare colleghi e scrivania e staccare la spina per qualche giorno. Quest’anno le vacanze le farò in Sicilia, in giro per spiagge e località da cartolina e, soprattutto, all’insegna del più completo relax. Ho intenzione di trascorrere le giornate in costume da bagno, il che significa che non voglio portarmi dietro neanche il portafogli. Ora qualcuno giustamente potrebbe chiedermi: e se mentre sei in spiaggia ti venisse voglia di una brioche con la granita, come la paghi? Vai a scrocco? Assolutamente no, basta portare con me il cellulare. Ci pensa la app MySi di CartaSi a fare il resto.

MySi è una app disponibile sia per iPhone che per Android che permette di controllare e gestire le proprie carte Visa e Mastercard (carte di credito, di debito o prepagate) in maniera veloce e soprattutto facilissima, direttamente dal proprio smartphone, che diventa così anche un preziosissimo strumento (qualora già non lo fosse!) con cui poter pagare nei negozi e online grazie alla funzione MySi Pay. Non è necessario essere clienti CartaSi per installare e usare la app, basta scaricarla tramite lo store ufficiale e associare le proprie carte. Chi è già cliente CartaSi potrà avere qualche vantaggio in più, come ad esempio il servizio di SMS alert che ti invia un messaggio sul telefono quando superi una certa soglia di pagamento, e potrà anche richiedere i premi del Club IoSi, il programma di fedeltà che sa bene come ricompensare i clienti più affezionati.

Se poi, come me, fate parte della schiera di paranoici che trema al solo pensiero di dover inserire il pin o i codici della propria carta in pubblico, MySi è la soluzione ai vostri problemi: alla app si accede infatti tramite impronta digitale, e se il vostro smartphone ha un sistema Android potrete usufruire anche della funzione MySi Pay ))), che permette di effettuare i cosiddetti “pagamenti in prossimità”, per i quali basterà semplicemente avvicinare lo smartphone al POS. Più semplice e sicuro di così!

Se quindi anche voi siete in partenza e come me avete voglia di viaggiare leggeri e allo stesso tempo di tenere sempre sotto controllo le vostre spese ed effettuare pagamenti in tutta sicurezza, non vi resta che installare la app MySi sul vostro smartphone. Farlo è semplicissimo, basta cliccare su uno di questi link, in base al sistema operativo del vostro smartphone:

Fate buoni acquisti e, soprattutto…buone vacanze!
Buzzoole

Su Facebook meglio Profilo pubblico o Pagina per il Personal Branding?

Pagina Facebook o profilo personale? Questo post può interessare ai liberi professionisti come avvocati, commercialisti, psicologi, archietti, ingegneri o artigiani interessati al personal branding e al self marketing per promuoversi online e sui social.

foto di uomo che apre la camicia come se fosse superman per mostrare il suo personal brand

Spesso, parlando di Personal Branding mi è stato chiesto se fosse più efficace comunicare su Facebook con il proprio profilo personale oppure con una pagina pubblica dedicata, tutti con la smania di sapere ricevere come risposta “Apri una pagina” così da sentirsi fighi e cominciare a guardare quanti like ha ricevuto la pagina e le “statistiche”, che su Facebook si chiamano Insight.

La mia risposta è sempre la stessa, monotona e noiosa: dipende!

Come scegliere tra pagina Facebook o profilo per la propria attività professionale

Dipende da chi siamo, cosa vogliamo comunicare e a chi. Nella maggior parte dei casi infatti sarebbe più efficace il profilo personale. Facebook è un network di “amici” che si scambiano informazioni e occasioni di divertimento online, quindi il suo algoritmo fa vedere ogni giorno a noi utenti più post dei nostri amici che delle pagine a cui abbiamo messo Mi piace, inoltre condividerà quello spazio riservato alle pagine con quelle a cui non abbiamo messo mi piace ma che sponsorizzano un qualcosa che ci potrebbe piacere. Per farla breve i post del nostro profilo hanno maggiore visibilità di quelli della nostra pagina.

Avendo un profilo pulito, senza cose che ci potrebbero mettere in imbarazzo, e impostando bene le opzioni di privacy in modo da decidere chi possa vedere cosa, chi ci tagga o mensiona, potremmo accettare anche l’amicizia di qualcuno che ci cerca per motivi professionali.

Se non è possibile ripulire il nostro profilo né abbiamo voglia di badare alla privacy allora abbiamo due possibilità: aprire un nuovo profilo personale ma dedicato alleattività professionali, oppure aprire una pagina personale.

Ma quando aprire una pagina facebook per fare self marketing?

Quando finalmente possiamo scegliere di aprire una pagina professionale? La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare: quando vogliamo sponsorizzare i nostri post.

Infatti il più grande vantaggio di avere una pagina facebook dedicata alla propria professionalità è quella di essere pubblica e soprattutto di pubblicizzare i nostri post verso un definito target che vedrà compararirsi il nostro post nella sua home di facebook anche se non ci conosce, espandendo quindi la nostra rete.

Se si decide di utilizzare questa opzione dobbiamo ricordarci tre cose importanti:

  1. Utilizzare un linguaggio semplice, anche informale, ma sempre professionale (siete delle persone non aziende)
  2. Stilare un calendario di contenuti di valore per il nostro target
  3. Invitare il nostro target a compiere un’azione: Mettere Mi piace, condividere, iscriversi alla newsletter, prenotare una consulenza e così via…

Proprio per questo motivo ho aperto due pagine professionali, questa su Facebook Michele Scarpinato Consulente in Social Media Marketing e questa su Linkedin Michele Scarpinato Consulente in Social Media Marketing.
Le ho utilizzate per fare delle campagne su entrambi i social network per promuovere i miei servizi di web marketing per il settore turistico alberghiero a Pisa e dintorni. Grazie a queste pagine possono quindi utilizzare degli strumenti delle piattaforme che mi permettono di uscire dalla cerchia dei miei amici (finora pochi a Pisa) e raggiungere le persone con un determinato tipo di profilo.

Questa è l’immagine che ho scelto come copertina per la mia pagina facebook. Come si può vedere cerco di distinguermi portando un tocco di personalità che mi contraddistingue (la bicicletta) con un copy che parla chiaro e diretto su come posso essere utile a chi guarda la mia pagina:

Consegno a destinazione il tuo messaggio ai tuoi clienti, ovunque nel web.

immagine promo consulenza web marketing

La pagina Linkedin in realtà non penso che sarà molto aggiornata perché lì il mio profilo personale funziona per bene e ho i contatti giusti, mentre continuerò a mantenerla su Facebook dove ogni tanto farò qualche piccola campagna per aumentare i follower e divulgare gli articoli che scriverò. Infine vi svelo che grazie a IFTTT pubblicherò sul mio profilo personale Linkedin quello che programmo sulla mia pagina Facebook, così da automatizzare un po’ di lavoro, potendo mantenere lo stesso stile comunicativo.

Mi Band 2 non rileva più il battito cardiaco? SOLUZIONE!

Per qualche giorno la mia Mi Band 2 non è riuscita più a rilevare il mio battito cardiaco. Ho quasi avuto paura che si fosse fermato il mio cuore… scherzi a parte, ho cercato di capire se ciò fosse avvenuto per qualche motivo particolare, come aggiornamenti o installazione di app o altro ma non è stato così. L’unica cosa “diversa” dal solito è stata usare l’etichetta di comportamento di passeggiata… non so se possa causare qualche conflitto, fatto sta che la band ha smesso di segnare il battito cardiaco sia dall’app che dal bottone direttamente su di essa. Ho spaiato anche la band dall’app ufficiale, disinstallata l’app, cancellati i dati, impostato il cell in cinese e reinstallato l’app (speravo nell’aggiornamento del firmware) ma nulla.

Sul gruppo Facebook Xiaomi Mi Band 2 ITALIA molti lamentano di questo problema, quindi o siamo un gruppo di zombie o c’è un problema nella band. Alcuni dicono di aver risolto il problema con l’aggiornamento dell’app/firmware con iPhone e che quindi è necessario aspettare l’aggiornamento dell’app Mi Fit per android.

Soluzione?

Visto che io sono un po’ impaziente ho deciso di provare a rilevare il battito cardiaco con l’app gratuita Notify & Fitness, la quale non mi rileva il battito su richiesta ma in modalità continua sì. Stranissimo. Ho deciso di tenere l’app con rilevazione attiva tutta la notte con BT acceso e… stamattina miracolosamente tutto è tornato alla normalità!

Se vuoi acquistare la band con le garanzie tipiche di Amazon segui questo banner:

Recensione Xiaomi Mi Band 2, più smartwatch che smartband!

xiaomi mi band 2

Da diverso tempo guardo con interesse il mondo degli smartwatch e delle smartband senza però avere la voglia di averne realmente una. Non pratico sport e non ho la smania di controllare né il mio battito cardiaco né le ore di sonno in fase REM. Aggiungiamo che non sono neppure abituato a portare orologi e bracciali e possiamo concludere la mia è stata una mera curiosità da nerd, sempre curioso delle nuove tecnologie e dei loro usi.

Tra i tanti articoli che passano sotto occhio su Facebook e Twitter mi è capitato un articolo sulla Mi Band, una smart band progetta da Xiaomi, molto economica (sotto i 20€) e ben recensita. Insieme ho letto anche di tanti smartwatch cinesi dal costo ridicolo come d’altronde le loro funzioni, specie se paragonati a marchi più importanti, è il caso dell’endubro u8 recensito anche da fastweb che sua Gearbest si trova a circa 9€.

smartwatch xiaomi mi band 2Una delle prime differenze tra smartwatch e smartband è banalmente che il primo mostra l’ora, il secondo ni, infatti esistono smartband che mostrano anche l’ora e qualche altra notifica. Le smartband hanno come obiettivo principale quello di misurare il battuto cardiaco, le ore di sonno e contare i passi, mentre uno smartwatch può avere diverse funzionalità: rispondere alle chiamate, leggere i messaggi, fare foto e fare da smartband!

La band avendo meno funzioni scarica la batteria meno velocemente e così la Xiaomi Mi Band 2 si scarica in una ventina di giorni dopo averla ricaricata per 3 ore circa!

Dopo tanta osservazione si aggiunge in me la curiosità di provare qualche prodotto della Xiaomi, un’azienda che produce diversi tipi di prodotti tecnologici a prezzi bassi e tutti ben recensiti, dai notebook agli smartphone. Così decido di fare un piccolo acquisto su Gearbest, un portale che non avevo ancora utilizzato visto che sembra diventato uno dei punti di riferimento per l’acquisto di tecnologia dalla Cina.

Su Gearbest trovo la possibilità di comprare la Mi band 2 a 20,64€ e con altri 7,43€ un cinturino di ricambio, così da averne uno in metallo oltre che il classico in silicone. Inolte Gearbest mi regala circa 2€ per il mio primo acquisto e quindi prendo tutto a meno di 26,98€.

Così il 30 novembre decido di comprare questi due articoli (non pensando di comprare anche la pellicola per proteggere lo schermo, mannaggia) e comincio ad aspettare il suo arrivo. Avevo già acquistato diverse dalla Cina grazie ad Aliexpress e sapevo che i tempi sarebbero stati infiniti, ma tutte le spedizioni da Aliexpress (sempre rigorosamente gratuite) erano tracciabili passo dopo passo, mentre con la spedizione gratuita di Gearbest ha qualcosa di anomalo: il codice per tracciare non viene rilevato dal portale della Netherlands Post, corriere a cui sarebbe stato affidato il mio pacco. Cliccando sul link da loro fornito mi apre un sito cinese tradotto in inglese che dà informazioni sommarie e che non dà più notizie una volta arrivato in Italia.

cinturino in metallo per xiaomi mi band 2Quando il pacco arriva a casa mia il 5 gennaio, su quel portale risulta ancora in dogana (dal 14 dicembre) e siccome sono una persona onesta non chiedo il rimborso e mi godo il mio nuovo giocattolo.

La Mi band 2 si presenta molto bene, piccolo e leggero, con un cinturino molto bello e comodo. C’è anche un caricabatterie USB e un manuale di istruzioni in cinese.

Mi sono affidato ai diversi blog e videotutorial per  usarlo, anche se una volta installata l’app dallo store è stato molto intuitivo. Si è aggiornato il firmware automaticamente e non c’è stato bisogno di scaricare l’app in inglese o in cinese come ho letto in diversi siti.

La smartband vibra quando si riceve una chiamata, sms o qualsiasi altra app noi vogliamo che ci venga notificata. Inoltre è possibile impostare la sveglia e decidere quale informazioni visualizzare toccando il bottoncino in basso. Io ho scelto di vedere l’ora con la data, il numero di passi, il contatore di battiti e la percentuale di batteria rimanente.

Anche se l’app a volte dice che la band è sconnessa posso garantirvi che ho sempre ricevuto le notifiche, mentre si legge in giro che ci siano dei problemi con la rilevazione dei dati sul carnagioni brune. La band non monitora sempre il battito cardiaco ma va misurata di volta in volta.

Altra cosa interessante di questo dispositivo è la possibilità di usare anche altre app per gestire le notifiche, oppure per far si che una determinata sequenza di tap sul bottoncino dell’orologio vada a inviare un comando allo smartphone. Guardate questo video:

Consiglio di acquistare già un secondo cinturino perché a forza di togliere il dispositivo dal cinturino questo si rovina, quindi a che ci siete compratene un secondo, ne esistono in gomma quanto in metallo come ho preso il mio.

Qui i link per acquistarlo su Gearbeast:

Se invece volete garanzie più europee e non volete aspettare tantissimo potete acquistare su amazon:

Ittiturismo in Sicilia e altri domini in Domain Parking su Sedo

domain marketing

Il domain marketing è sempre stata una mia fissazione, un modo nerd e poco redditizio di investire il proprio tempo e denaro normalmente, anche se c’è chi a dire il vero, riesce a guadagnarci anche un po’ di soldoni.

Cosa è il domain marketing?

Semplice, lo dice il nome stesso: è il marketing legato al nome dominio, un elemento importante sia per il brand management sia per fattori SEO. Per il primo motivo vi porto un esempio già riportato su questo blog, quello del centro commerciale Guadagna.com. Come potete leggere dal link, i proprietari chiamarono il loro centro commerciale con un nome che doveva suonare alle loro orecchie come contemporaneo, come a dire Guadagna punto commerciale, peccato che se poi si googlava guadagna.com e si arrivava su un sito che non c’entrava nulla e che adesso è stato messo “parcheggiato”. Sul parcheggio dei domini (e come guadagnarci) e i motivi SEO del domain marketing nel parlo in questo articolo: Cosa è il Domain Marketing

Perché registrare domini web?

Perché se ho un’idea e credo che possa diventare un’opportunità di business per me o per altri, prima che qualcuno si prenda un nome dominio ottimo sia per il branding che per la SEO, lo compro a pochi centesimi o a pochi euro e lo conservo con la tecnica del domain parking oppure ci piazzo dentro un paio di articoli e ci metto un po’ di pubblicità in modo che si auto ripaghino.
Un esempio concreto è RicettaSpagnola.it, un dominio per un blog di ricette di cucina spagnola, che ha un buon potenziale di visite e grazie al fatto che esiste in Italia una nicchia non piccola di appassionati di Spagna e della sua cultura. Così grazie ad un po’ di lavoro all’inizio e un po’ di manutenzione ogni tanto grazie alla pubblicità mi ripago questo sito e mi rimangono i soldi per una pizza. Una sorta di rendita fissa senza rischio alcuno.
Stessa cosa per quanto riguarda il sito CicloturismoinSicilia.com, i cui usi potrebbero essere migliaia e con un progetto dietro potrebbe fatturare molto, ma non ho voglia di investire in questo campo e quindi lascio che la pubblicità me lo ripaghi e mi offra una seconda pizza. Certo, se qualcuno poi volesse comprarlo potrei rivenderlo anche ad un prezzo più alto, diciamo che mi ci potrei pagare anche una bella crociera come minimo. Spesa annuale 13€ grazie a Tophost e poche ore di lavoro e manutenzione all’anno.

I miei domini in parcheggiati

Cicloturismoinsicilia.it, ricetteperdiabetici.it, marketingnoprofit.com e poi una serie di varianti per legati all’ ittiturismo e al pescaturismo in Sicilia, convinto che questo genere di “turismi” relazionali siano il futuro e la ricchezza di quest’isola. Intanto che anche altri lo capiscano io mi sono accaparrato i nomi a dominio e se volessero utilizzarli mi dovrebbero pagare o scegliere altri nomi o varianti meno ottimizzati per la SEO.
Ho registrato anche Cicloturismoinsicilia.it (e così per le infinite varietà legate alla pescaturismo) per evitare che qualcuno se lo comprasse e potesse concorrere con me con l’exact domain match!
Adesso ho “parcheggiato” quelli che non intendo sviluppare per la pubblicità, in modo che SEDO, servizio più famoso per domain marketing nel mondo, li metta in evidenza nel suo “mercatino” e nel frattempo mi faccia guadagnare qualche centesimo con la pubblicità per ripagare i 45 cent che ho speso per registrarli!

Qui la lista dei miei domini in vendita https://goo.gl/RiruwO

Cosa è il Domain Marketing

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In questo articolo vedremo cosa è il Domain marketing, quando è utile e quindi quando usarlo. Spesso il domain marketing è legato con il domain parking, ovvero al “parcheggio” dei domini acquistati.

Per prima cosa è importante definire con precisione cosa è un dominio o per meglio usare il termine corretto nome dominio, dall’inglese, domain name: è quello che banalmente diremmo nome del sito. In realtà il nome del sito è composto sempre almeno da un dominio di primo livello e uno di secondo, come nel seguente caso: seosocialmedia.it, it è il dominio di primo livello (o TLD, Top Level Domain) e seosocialmedia rappresenta dominio di secondo livello. Quando fu coniato questa terminologia internet era molto diversa e il termine dominio indicava una rete di server specifica e i sottodomini erano sottoreti. Così seosocialmedia è un sito del dominio di server IT, che in questo caso sta per “italiani”. Nell’indirizzo mario.rossi.it, mario è un terzo livello e indica il sito mario, della famiglia rossi, sui server italiani. Come avete intuito la dislocazione dei livelli di dominio avviene da destra verso sinistra.
Ogni nazione ha il suo TDL e poi esistono domini generici di diversa sorta come il .com, .net. org e i meno conosciuti come .info, .me, .online tanto per citarne alcune.

Cosa è il Domain Marketing?

Web hosting and domain names explained made easyZest Internet Marketing Design Support WordPress Blog Featured ImageChiarito l’oggetto in analisi, approfondiamo in che senso si può fare marketing con i domini.
Il domain marketing è una pratica che usa i nomi dominio (indirizzi internet che dir si voglia) per aumentare il numero potenziale dei visitatori di un sito web, migliorandone la “trovabilità”, sia come tecnica SEO sia in termini di branding. Quindi consiste nella ricerca del miglior nome a dominio possibile per il vostro sito internet. Sembrerà banale, ma non lo è affatto, il nome che avete scelto per il vostro sito potrebbe essere già occupato e una sua variante potrebbe essere fatale per il vostro business. Vediamo dal punto di vista del branding che ricaduta può avere: immaginiamo di voler registrare il nome per la pizzeria “Bella Napoli”. Potenzialmente esistono pizzerie in ogni città del pianeta con questo nome, quindi qualcuno prima di voi avrà costruito il suo sito e l’avrà registrato come pizzeriabellanapoli.it, ecco in questo momento non vi rimane che registrare il sito della vostra pizzeria come pizzeriabellanapoli.com o .net o pizzeria-bellanapoli.it. Ogni variante mostra dei potenziali difetti perché chi vi cerca non farà molta attenzione al trattino o al dominio di primo livello e potrebbe arrivare sul sito dell’altra pizzeria. Potremmo dire che se la pizzeriabellanapoli.it si trova a Milano e la nostra che abbiamo registrato come pizzeriabellanapoli.com sta a Cosenza, non c’è problema, perché nessuno da Cosenza andrà poi a Milano a mangiare la pizza… e se il cliente non si accorgesse di essere finiti sul sito della pizzeria milanese quel giorno chiusa e andasse quindi alla ricerca di un’altra pizzeria aperta in zona? Google per evitare questo genere di problemi personalizza i risultati di ricerca in per posizione geografica di ricerca e cercando “pizzeria bella napoli” mostrerà per prima quella più vicina.
Immaginatevi però questi casi omonimia nel caso di servizi online come gli ecommerce quanto può costare all’azienda se un cliente sbaglia sito.

L’altro motivo per cui c’è un mercato fiorente di domini è la SEO, perché il nome del dominio influenza la SERP e il CTR (ovvero il rapporto tra clic sul risultato sulle visualizzazioni del risultato) perché se cerco “ricambi per auto” sarò più incentivato a cliccare su un sito tipo ricambiauto.it piuttosto che il nome del negozio Pasqualino Ricambi. Google, per dire un motore di ricerca su tanti preferisce i domini .com e i locali, dove un .it vale di più di un .eu, perché su questi domini ci sono delle autorità dietro che regolamentano l’uso di questi domini.
Inoltre per quanto riguarda la SEO, molto importante è quella che viene chiamata Exact Domain Matc, ovvero la corrispondenza esatta del nome di dominio con la query di ricerca, come nel caso già visto ricambiautopisa.it si posizione meglio di pasqualinoricambi.it per la ricerca “ricambi auto pisa”.
Immaginiamo che il nostro mestiere sia avvocato con la specializzazione in reati contro il patrimonio, bene, sappiate che il vostro sito www.avvocatorossi.it lo cercherà solo chi vi conosce mentre chi non vi conosce magari cercherà più genericamente “avvocato reato contro il patrimonio”. Allora sarebbe meglio registrare un dominio che contenga la specializzazione… e magari anche il luogo, perché uno l’avvocato, come il ristorante, lo vorrebbe vicino.
Attenzione che un’estremizzazione di questa tecnica potrebbe non essere sempre gradita da Google. Per approfondimenti leggete questa guida di Moz sull’Exact Domain Match.
Se il nome da voi scelto è libero non avrete alcun problema, mentre se è occupato si possono verificare due opzioni: è registrato ma non usato (magari è parcheggiato) e potete tentare di acquistarlo, oppure è in uso e difficilmente ve lo rivenderanno perché a quel nome dominio è legato un business.

Cosa è il Domain Parking

Domain Name as an Internet MarketingMettiamo caso che si verifichi la prima opzione, che qualcuno abbia acquistato un nome dominio ma non lo usi, per esempio la pizzeria bella napoli ha comprato il .it (che userà come principale) e il .com (che non userà) per evitare che qualcuno si compri il secondo dominio e nascano comprensioni. Il dominio pizzeriabellanapoli.com potrebbe quindi non puntare da nessuna, su una pagina di cortesia, sulla versione .it oppure ancora parcheggiato su una piattaforma che mostra pubblicità e così chi lo ha parcheggiato guadagna qualche cent a visita ottenuta raramente. Il suo proprietario potrebbe anche vendere questo dominio ad un prezzo fisso o metterlo all’asta a partire dal prezzo più altro rispetto a quello che immagina ci potrebbe perdere dall’avere un concorrente in SERP.
Se per esempio volete aprire un sito ecommerce di ricambi auto che vende online non comprate solo ricambiauto.it ma anche il .com per evitare che qualcun altro lo compri e con strategie SEO possa rubarvi potenziali clienti.
Altri esempi di domain parking è la versione ortograficamente sbagliata di un sito famoso: republica.it era parcheggiato e fruttava sicuramente molto.
Il domain parking consiste nell’acquistare domini e parcheggiarli in server pubblicitari, ma non è molto remunerativo se il sito non porta molto traffico.

Come guadagnare con il domain marketing?

domain-parkingNon solo parking, ma proprio compravendita di siti. Hai un’idea geniale per un sito che ancora non esiste, non sei certo che potrai svilupparlo ma che presto o tardi qualcuno lo voglia sviluppare? Allora acquista per pochi euro un dominio e mettilo su piattaforme come SEDO per rivenderlo ad un prezzo più alto. Per esempio potete comprare su tophost un domino e rivenderlo a 40.000 se è davvero unico. Ad oggi il dominio files.com costa 1.250.000 di dollari americani…
Un altro metodo ancora per guadagnare con domini acquistati è quello del domain seeding descritto in questo articolo Domain Seeding: Come guadagnare 1000 euro al mese con 30 domini (domain seeding è un termine inventato dall’autore dell’articolo ma mi piace), ovvero mette su ogni sito un paio di articoli ottimizzati per i motori di ricerca e così attira traffico che viene convertito dalla pubblicità più remunerativa e che, avendo già un’indicizzazione su google, potrebbe essere rivenduto ad una cifra più alta.